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Lo statuto e Regolamento PDF Stampa E-mail

Art. 1
Costituzione

1. Nell’ambito territoriale del Comune di Senigallia è costituito una Associazione denominata "Nucleo volontariato e Protezione Civile Falchi della Rovere” ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale) in conformità agli artt. 10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, i cui soci fondatori sono Carabinieri in congedo.
2. La Sede Legale ed Amministrativa è ubicata in Senigallia


Art. 2
Principi
1. L’Associazione è democratica, indipendente, senza distinzioni di razza, di religione, di lingua, è apartitica, apolitica, ed aconfessionale; senza fini di lucro e con l'azione diretta, personale gratuita dei prorpi aderenti, opera nel settore della Protezione Civile.
2. E’ una libera espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale ed agisce nell’ambito e nel rispetto della Normativa Nazionale, Regionale e Provinciale sul volontariato e dei principi generali dell’Ordinamento Giuridico.

Art. 3
Finalità

1. L’Associazione opera in conformità all'atto di costituzione ed agli scopi che si propone nei seguenti ambiti:
a) promozione e la tutela dei diritti della persona mediante l’assistenza e/o la vigilanza, prioritariamente nei confronti di soggetti diversamente abili, anziani, minori e miglioramento delle condizioni di vita di persone che soffrono di disagio ed emarginazione;
b) la protezione, la conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, della cultura e del patrimonio storico ed artistico, nonché la promozione e lo sviluppo delle attività connesse;
c) la protezione civile, nell’ambito della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè previsione, prevenzione e soccorso. 2. Le modalità di funzionamento, la disciplina del personale, l'erogazione dei servizi, la gestione e l'accesso alle strutture dell'ente, saranno disciplinate da un Regolamento che sarà approvato da parte del Comitato Esecutivo 3. Al fine di svolgere le proprie attività, l'Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri aderenti. L'Associazione non svolgerà attività diverse da quelle precedentemente indicate ad eccezzione di quelle direttamente connesse.

Art. 4
Aderenti
1. Sono aderenti all’associazione coloro che richiedono di farne parte e dichiarano di accettare lo Statuto ed il Regolamento dell'Associazione, la cui domanda di ammissione sarà accolta dal Comitato Esecutivo
2. Gli aderenti devono aver compiuto la maggior età e non aver superato il 70° anno; risiedere e domiciliare nell'ambito regionale, condividere le finalità dell'Associazione, essere mossi da spirito di solidarietà;
3. L'ammissione decorre dalla data di delibera del Comitato Esecutivo. 4. Gli aderenti cessano di appartenere all’associazione per:
a) dimissioni volontarie
b) non aver effettuato il versamento della quota associativa per almeno due anni;
c) per decesso
d) per comportamento contrastante al presente Statuto o Regolamento e Codice Etico dell'Associazione, l'esclusione dall'Associazione deve essere deliberata dal Comitato Esecutivo. In quest'ultimo caso è ammesso ricorso al Collegio Arbitrale, da nominare in sede, il quale deciderà in via definitiva.
5. Tutte le prestazioni fornite dagli aderenti, tramite l’Associazione, sono effettuate in modo spontaneo, personale e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà.
6. Gli aderenti che prestano attività di volontariato, sono assicurati contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività stessa, nonché per la responsabilità civile per i danni cagionati a terzi dall’esercizio dell’attività medesima.
7. Gli aderenti svolgeranno attività operativa fino a quanto la normativa assicurativa vigente provvederà alla copertura.


Art. 5
Diritti e Doveri degli aderenti
1 – Gli aderenti hanno diritto di: a) partecipare alle Assemblee e di votare direttamente o per delega se in regola con il pagamento della quota associativa, b) di recedere dall'appartenenza all'Associazione, c) di usufruire tutti i servizi dell'Associazione,

2. Gli aderenti hanno il dovere di:
a) rispettare le norme del presente Statuto, il Regolamento e Codice Etico dell'Associazione e le delibere legalmente adottate;
b) pagare la quota sociale e gli eventuali contributi nell’ammontare fissato dall’Assemblea
c) svolgere la prestazione preventivamente concordata, attenendosi in fase di impiego alle disposizioni impartite dai responsabili;
d) partecipare alle attività formative e propedeutiche per l’impiego nell’Associazione.

Art. 6
Organi

1 - Sono organi dell’organizzazione:
 L’Assemblea degli aderenti
 Il Comitato esecutivo
 Il Presidente
 Il Collegio dei revisori dei conti

Art. 7
Assemblea degli aderenti

1 – L’assemblea è costituita da tutti gli aderenti dell’associazione. E' l'organo supremo dell'Associazione, le sue delibere obbligano tutti i soci anche se assenti o dissenzienti.

2 – L'Assemblea è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso, in via ordinaria una volta l’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, con almeno 7 giorni di anticipo in via ordinaria e 4 giorni di anticipo per quella straordinaria, a mezzo messaggio o posta elettronica con conferma di ricezione stesso mezzo.

3 – La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli aderenti; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 15 giorni dalla convocazione.

4 – In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti in proprio o per delega.

5 – Hanno diritto al voto gli aderenti in regola con il pagamento della quota associativa. Ciascun aderente non può portare più di una delega.

6 – Le deliberazioni dell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 19
7 – L’Assemblea ha i seguenti compiti:
a) Eleggere i membri del Comitato Esecutivo;
b) Eleggere i componenti del Collegio dei revisori dei conti
c) Approvare il programma di attività proposto da Comitato esecutivo
d) Approvare il bilancio preventivo
e) Approvare il bilancio consuntivo
f) Approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto di cui all’art. 19;
g) scioglimento e liquidazione dell'Associazione ; h) stabilire l’ammontare delle quote associative e dei contributi a carico degli aderenti.

Art. 8
Comitato esecutivo

1 – Il Comitato Esecutivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da almeno cinque membri. il Regolamento interno definirà il numero in base al numero dei soci. Esso può cooptare altri tre membri, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.

2 – Il Comitato Esecutivo si riunisce su convocazione del Presidente, almeno 6 volte l'anno o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti.

3 – Perché la convocazione sia valida occorre un preavviso di almeno 4 giorni decorrenti dalla data di ricezione della comunicazione.

4 – Esso è validamente costituito con la presenza della metà più uno dei membri e delibera a maggioranza semplice dei presenti.

5 – Il Comitato esecutivo ha i seguenti compiti:
a) compiere gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; b) Fissare le norme per il funzionamento dell’Associazione;
c) Sottoporre all’approvazione dell’assemblea il bilancio preventivo e consuntivo annuale e programma generale delle attività.
d) Determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovendone e coordinandone le attività ed autorizzandone la spesa.
d) Eleggere il Presidente ed il Vice Presidente;
e) Nominare il Segretario ed il Tesoriere, su indicazione del Presidente, e gli eventuali coordinatori di settore.
f) Accogliere o rigettare le domande degli aderenti
g) Ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità od urgenza. h) Nominare il componente del collegio arbitrario.

6 – La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive del Comitato Esecutivo, determina la decadenza della carica.

7) Il Comitato Esecutivo può formare delle Squadre Tecniche i cui componenti o sono in grado, o intendono formarsi per coprire particolari emergenze nei vari settori di protezione Civile.

Art. 9
Presidente
1 – Il Presidente, che è anche Presidente dell’Assemblea degli aderenti e del Comitato Esecutivo, è eletto da quest’ultimo nel suo seno a maggioranza dei voti.
2 – Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo art. 15 e qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti art. 7 comma 3 ed art. 8 comma 2.
3 – Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Comitato Esecutivo.
4 – In caso di urgenza e necessità assume i provvedimenti di competenza del Comitato Esecutivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
5 – Adotta i provvedimenti finanziari: a) a firma congiunta con il Tesoriere per prelievi e pagamenti di importi maggiori di €. 1.000,00 (mille) b) a firma disgiunta con il Tesoriere (o uno o l'altro) per qualsiasi versamento c) a firma disgiunta con il Tesoriere (o l'uno o l'altro) per prelievi o pagamenti di importo inferiore di €. 1.000,00 (mille)

6 – In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente, su delega dello stesso possono essere assegnati al Vice Presidente specifici compiti o settori.

Art. 10
Segretario

1 – Il Segretario coadiuva con il Presidente ed ha i seguenti compiti:
a) provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del “Registro degli aderenti”, del “libro dei beni inventariali”, del “Rapporto annuale delle attività”;
b) provvede al disbrigo della corrispondenza;
c) è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni dell’Assemblea e del Comitato esecutivo.

Art. 11
Tesoriere

1 – Al Tesoriere sono affidate le competenze amministrative e contabili dell’Associazione. Sotto la propria responsabilità:
a) predisporre lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Comitato Esecutivo entro il mese di ottobre, e del consuntivo, che sottopone al Comitato Esecutivo entro il mese di Marzo;
b) provvede alla tenuta dei registri e delle contabilità dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, con l’indicazione nominativa dei soggetti eroganti;
c) provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Comitato Esecutivo, con le modalità indicate nell'art. 9 comma 5.

Art. 12
Collegio arbitrale

1 – Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione ed esecuzione del presente statuto, tra gli organi ed i soci ovvero tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un Consiglio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ex bono et equo” senza formalità di procedura salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina.

2 – La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti.

3 – Gli arbitrati sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal Presidente della Corte d’Appello di Ancona il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non vi avesse provveduto.

Art. 13
Collegio dei revisori dei conti

1 – Il Collegio dei revisori dei conti è costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente.
2 – Il collegio esercita il controllo sulla gestione contabile e patrimoniale dell'Associazione per verificare la regolarità formale e sostanziale. Può accertare periodicamente la consistenza di cassa e comunque al termine dell'esercizio contabile. Per l'assolvimento del proprio mandato il collegio, previo accordo con il Presidente ed il Tesoriere, ha libero accesso alla documentazione contabile ed amministrativa dell'Associazione .
3 – Esso agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi oppure su segnalazione anche di un solo aderente fatta per iscritto e firmata.
4 - Esprime il proprio parere scritto sui bilanci consuntivi e preventivi annuali redatti dal Comitato Esecutivo prima che gli stessi vengano presentati all'assemblea. Tale parere dovrà essere allegato ai bilanci in occasione della loro approvazione ai sensi dell'art. 16 del presente statuto
5 – Il Collegio riferisce annualmente dei controlli di sua competenza all’Assemblea con relazione scritta, firmata e resa nota a tutti gli aderenti in occasione dell'approvazione dei bilanci consuntivi e preventivi annuali.

Art. 14
Coordinatori di settore

1 – In relazione al numero degli aderenti ed alle attività che intende espletare, l’Associazione può articolarsi in più settori di intervento.

2 – Il coordinatore di settore ha la responsabilità operativa e gestionale del settore a lui affidato, ivi compresi gli eventuali materiali di pertinenza del settore stesso. Risponde direttamente al Comitato Esecutivo che lo ha nominato.

Art. 15
Gratuità e durata delle cariche.

1 – Tutte le cariche sociali sono gratuite. Esse hanno durata di tre anni e possono essere riconfermate.

2 – Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del triennio medesimo.

Art. 16
Bilancio

1 – Ogni anno devono essere redatti, a cura del Comitato Esecutivo, i bilanci preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.

2 – Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.

3 – Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. Il bilancio preventivo e consuntivo dovrà essere presentato all'assemblea entro la fine di Marzo.

4 - Gli avanzi di gestione residuanti dall'attività annuale possono essere impiegati per la realizzazione delle attività stabilite dall'Associazione e di quelle ad esse direttamente connesse; è vietata la distribuzione in qualsiasi forma anche indiretta di utili ed avanzi di gestione nonchè di fondi, riserve o capitali, fatti salvi i casi imposti o consentiti dalla Legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.


Art. 17
Risorse economiche

1 – L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività dai:
 quote associative e contributi degli aderenti
 contributi da privati
 contributi dallo Stato, da Enti ed istituzioni pubbliche;
 contributi di organismi internazionali
 donazioni e lasciti testamentari
 rimborsi derivanti da convenzioni
 entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
 rendite di beni mobili od immobili provenuti all’organizzazione a qualunque titolo

2 – I fondi sono depositati presso l’Istituto di credito stabilito dal Comitato Esecutivo.

3 – Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte o disgiunte del Presidente e del Tesoriere.

Art. 18
Quota Sociale

1 – La quota associativa a carico degli aderenti è fissata dall’Assemblea, su proposta del Comitato Esecutivo. Essa è annuale; non frazionabile ne ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di aderente.

2 – Gli aderenti che non sono in regola con il pagamento delle quote sociali possono partecipare alle riunioni dell’Assemblea e prendere parte alle attività dell’associazione. Non sono elettori e non possono essere eletti alle cariche sociali.

Art. 19
Modifiche allo statuto

1 – Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’Assemblea da uno degli organi o da almeno un terzo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all’Associazione.

Art. 20
Uniforme

1 – L’uniforme degli appartenenti all’associazione è prerogativa esclusiva degli aderenti, essa è indossata esclusivamente nelle cerimonie ufficiali (per le quali sia prevista) e nei servizi comandati.

2 – Il Comitato Esecutivo indica quali siano gli elementi distintivi ed i capi che costituiscono l’uniforme che, comunque, deve essere in armonia con quanto stabilito dalle Leggi vigenti in materia di volontariato.

3 – Non sono tollerati comportamenti contrari a quanto indicato ai precedenti punti 1 e 2. Gravi e continuate violazioni potranno comportare deferimento al Collegio arbitrale.


Art. 21
Scioglimento

1 – Lo scioglimento dell’organizzazione avviene per delibera dell’Assemblea, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti
2 - L’Assemblea provvederà a nominare uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, nel rispetto del comma seguente
3 – Ai sensi della Normativa vigente, in caso di scioglimento dell’associazione di volontariato, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altri organismi di volontariato che operano nello stesso ambito di attività.

Art. 22
Norme di rinvio

Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni di legge vigente e, in quanto compatibili, alle attuali disposizioni in materia di associazioni previste dal Codice Civile ed altre leggi.

                                  REGOLAMENTO e CODICE ETICO

Introduzione

Il presente " Regolamento Interno e Codice Etico " serve a standardizzare delle norme, modi di fare, abitudini, che normalmente vengono attuati all'interno dell’Associazione di Volontariato e Protezione Civile “Falchi della Rovere”- (Associazione) specificando per iscritto quelle che sono le regole interne principali compiti operativi del Gruppo, norme di comportamento degli aderenti ed alcune modalità organizzative che ogni volontario deve seguire.
II " Regolamento Interno e Codice Etico" non sostituisce lo Statuto ma integra il medesimo.

Titolo I Regolamento

1 - Principi Generali
1.1 Associazione è una organizzazione ubicata a Senigallia nella sede in via Montenero.
Ne fanno parte, con la qualifica di soci volontari sia operativi che sostenitori, coloro che sono in regola con il pagamento della quota sociale che deve essere pagata entro il mese di Maggio dell’anno di riferimento.
Ogni volontario dell’Associazione opera nel rispetto dello Statuto, del presente Regolamento ed in armonia con le Leggi Nazionali in materia di Protezione Civile Nazionale e Regionale.
L’Associazione è iscritta nell’elenco nazionale delle Organizzazioni di Volontariato del Dipartimento della Protezione Civile
1.2 Il presente Regolamento previsto dall’art. 3 comma 2 dello Statuto, per essere esecutivo deve essere approvato dal Comitato Direttivo che ha anche il potere di aggiornarlo.
1.3 Le “finalità” dell’Associazione, riportate nell’art. 3 dello Statuto, sono quelle di svolgere e promuovere attività di previsione, prevenzione e soccorso in vista od in occasione di calamità naturali, catastrofi o altri eventi straordinari, nonché la formazione dei Volontari capace di far fronte alle situazioni sopracitate o nella suddetta materia, in osservanza delle disposizioni generali dello Statuto
1.4 L’ Associazione esplica l’attività di volontariato per emergenze od eventi straordinari non fronteggiabili con personale preposto del luogo, dietro formale richiesta da parte delle Amministrazioni Comunali, Provinciali, Regionali e Nazionali di Protezione Civile, di altre Associazioni o gruppi ONLUS, sia nell’ambito territoriale del Comune di Senigallia che fuori. L’Associazione può operare anche con privati solo per particolari esigenze di solidarietà sociale.
Qualunque sia l’attività prestata, il volontario dell’Associazione non è sostitutivo degli Organi Istituzionali preposti (VV del Fuoco, Polizie Locali, Protezione Civile Nazionale ecc..), organi con i quali il volontario è complementare e può cooperare senza mai sostituirsi ad essi.
1.5 Possono essere stipulate convenzioni, soltanto con enti pubblici o con altre organizzazioni onlus per particolari esigenze di solidarietà sociale e di pubblica utilità, Le convenzioni debbono:
• essere sottoscritte dal responsabile dell’Ente locale richiedente il servizio e dal Presidente dell’ Associazione;
• indicare inizio e termine, modalità di svolgimento del servizio, uniforme, tesserino di riconoscimento, copertura assicurativa, eventuale rimborso spese.
I principi delle convenzioni sono: Gratuiticità, sussidiarietà, temporaneità.
Le sponsorizzazioni previste per le Onlus dalla legislazione vigente, l’uso eventuale del nominativo o del logo dello sponsor sull’uniforme deve essere discreto nel contenuto e dimensioni.
1.6 L’impiego singolo o collettivo dei volontari, a qualsiasi titolo, deve essere sempre autorizzato dall’Ente richiedente, che contatterà il Presidente, o persona da lui delegata per definire nei dettagli il concorso che l’Associazione deve assicurare.
1.7 In tutti i servizi espletati, i volontari operativi dell’Associazione dovranno indossare la divisa che il Presidente o persona da lui delegata consiglia in relazione all’attività da svolgere ed alla stagione.

2 - Organi dell’Associazione
2.1. L’Associazione è controllata e diretta dagli organi di cui all’art. 6 dello Statuto.
2.2 Tutte le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nell’interesse dell’Associazione.
2.3 Come previsto dall’art. 8 dello Statuto, il Comitato Esecutivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti. Il numero dei componenti nella misura di 7 fino a 50 soci volontari; di nr. 9 da 50 a 80 soci volontari nr. 11 oltre 80 soci volontari. Resta in carica per nr. 3 (tre) anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono, di norma, qualora risultino assenti ingiustificati per tre volte consecutive, in tal caso viene sostituito dall’aderente che alle elezioni ha ricevuto il voto maggiore dopo gli eletti
2.4 A discrezione del Comitato Esecutivo eletto, nr. 2 soci volontari, non eletti e che hanno prestato maggiori servizi nell’anno precedente ed in corso, possono far parte dello stesso in qualità di consulenti senza diritto al voto.
Il Consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente ed un Vice Presidente (o più vice presidenti); nomina il Segretario ed il Tesoriere. Le figure si segretario e tesoriere possono essere ricoperte anche dalla stessa persona.


3 Ammmissione
3.1 All’ Associazione possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi, maggiorenni, purché siano in possesso dei requisiti morali che contraddistinguono tale attività e di prestare la loro opera conformemente a quanto previsto dallo statuto e dal presente regolamento.
L'ammissione all’Associazione è subordinata alla presentazione di apposita domanda, accettare lo statuto ed il presente regolamento.
L’aspirante socio volontario dovrà specificare se intende essere Socio Operativo o Socio Sostenitore.
Tale domanda sarà esaminata dal Comitato Esecutivo entro il mese successivo dalla data di presentazione. Nel tempo che intercorre tra la data di presentazione della domanda e l'accettazione della stessa, l'”Aspirante” volontario potrà presenziare alla vita sociale dell’Associazione, alle riunioni periodiche e quant’altro non prevede l'uso di materiali e/o mezzi, evitando, insomma, situazioni comportanti rischi. Al socio Aspirante Operativo sarà consegnata, in comodato d’uso, la divisa ed i Dispositivi di Protezione Individuali (D.P.I.) per poter operare. Il socio Aspirante Operativo si dovrà impegnare a partecipare obbligatoriamente ai corsi di formazione sia interni che promossi dai vari enti. Durante i servizi e le esercitazioni, l’ Aspirante Operativo sarà sempre affiancato da un socio effettivo affinché ne apprenda i comportamenti da tenere nelle diverse situazioni. Ai volontari “in prova” non è consentito la guida degli automezzi dell'Associazione.
Nel caso in cui l’Aspirante Operativo per 3 mesi, non partecipi ai corsi di formazione o non si renda disponibile ai servizi richiesti, se non per cause reali, può decadere dalla carica previa valutazione del Comitato Esecutivo. In tal caso il socio Aspirante dovrà riconsegnare la divisa, i D.P.I.; se vuole può rimanere iscritto come socio sostenitore.
3.2 I neo iscritti dovranno sottoscrivere la Domanda di Iscrizione alla Regione Marche per avere il tesserino di identificazione come previsto da regolamento regionale. Saranno inoltre registrati sul Registro Soci.
3.3 Ai volontari Operativi sarà garantita un’adeguata copertura assicurativa antinfortunistica dall’Associazione ed, in caso di emergenza o servizio richiesto da Enti Pubblici, una copertura assicurativa aggiuntiva a carico della Regione per il tempo del servizio svolto.
3.4 Il socio volontario potrà richiedere il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento del servizio o missione che gli è stato assegnato. Sono tassativamente vietati i rimborsi forfetari o ad orario.
3.5 I soci Volontari sia operativi che sostenitori neo iscritti devono versare l’intera quota associativa per l’anno in corso entro il mese successivo all’iscrizione. Il mancato versamento fa decadere l’adesione all’Associazione.
3.6 Qualora un socio intenda iscriversi ad altra Associazione o Gruppo similare, dovrà comunicare la propria decisione per iscritto il Comitato Esecutivo dell’Associazione.


4 Uniforme
4.1 L’Uniforme è segno distintivo di appartenenza di ogni singolo socio operativo alla Associazione “Falchi della Rovere” a cui esso è iscritto e comporta un modo adeguato di cura nel rispetto quindi dell’intera Protezione Civile. Nelle varie ipotesi di servizio, per i volontari operativi dell’Associazione è prevista una divisa di servizio estiva ed invernale, una tuta se necessario, oltre che i D.P.I. a protezione dei rischi residui presenti nel servizio.
4.2 I volontari operativi dell’Associazione dovranno utilizzare due tipologie di divise in base alle attività svolte:
• Attività di Protezione Civile: pantalone blu con bande rifrangenti; giaccone o giubbino blu–giallo con interno o maniche staccabili; berretto blu camicia e/o maglia blu (manica lunga e/o mezza), tuta per lavori manuali.
• .Attività di Volontariato Fratino o gilè recante sulle spalle la scritta Volontario Falchi della Rovere e con il logo nella parte anteriore.

4.3 Sono da considerarsi parte integrante dell’uniforme le calzature, i guanti, i copricapo.
Non sono ammessi l’utilizzo di altri indumenti visibili privati onde evitare deterioramento degli stessi e per preservare l’uniformità e identità dell’Associazione.
I distintivi ed emblemi ammessi sono: Sul petto a dx, su apposito cartellino, dovrà essere specificato il nominativo del volontario. L’Associazione utilizza il “logo” dei “ Falchi della Rovere”, nella corrispondenza, sulle uniformi e sugli automezzi. Al di fuori di quelli espressamente previsti per l’uniforme, non sono ammessi altri distintivi, spille, fregi, decorazioni e araldiche non inerenti all’attività di Protezione Civile.
4.4 L’Uniforme è data in comodato d’uso ad ogni singolo socio volontario operativo, completa di ogni corredo cui l’Associazione ritiene utile per il giovamento delle situazioni cui si deve affrontare. E’ compito di ogni singolo socio quindi averne la massima cura nella pulizia e nella manutenzione richiedendone la sostituzione intera o di una singola parte solo nei casi in cui sia usurata per cause derivabili di utilizzo consono all’attività della Protezione Civile, o nel caso in cui si debba cambiare taglia.
Al volontario è vietata la detenzione in pubblico di coltelli o altro che assuma la definizione di armi bianche improprie. La resa dell’Uniforme all’Associazione da parte del Volontario operativo deve avvenire al momento delle dimissioni o nel caso che il socio volontario aspirante non abbia superato il periodo di prova; sarà cura dello stesso a pulirla e disinfettarla per un utilizzo prossimo da parte di altre persone.
4.5 Qualora il socio operativo non svolge alcun servizio, se non per cause reali e giustificate, per un anno dovrà riconsegnare sia l’uniforme che i D.P.I. assegnati; se vuol rimanere all’interno dell’Associazione potrà scegliere di rimanere iscritto come socio sostenitore.

5 Attività
5.1 Le prestazioni fornite dai soci volontari sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Ai soci volontari possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate.
Stato di emergenza: Il Presidente dell’Associazione è al comando dell’intero gruppo con delega operativa ai soci volontari nominati Capi Servizio in occasione di ogni servizio per il periodo della durata del servizio stesso, i soci operativi coinvolti devono riporre loro completa fiducia nelle decisioni cercando di non interferire con il loro operato organizzativo. Ogni Capo Servizio è il responsabile delle proprie decisioni che sarà chiamato a relazionare ai propri superiori a servizio ultimato.
Durante i servizi ordinari: gli interventi per eventi straordinari “non per emergenza” sono pianificabili in anticipo dal Presidente o persone da lui delegate, con l’Ente richiedente in quanto, normalmente, si conoscono periodi e date. In questi casi il Presidente o persona da lui proposta, provvederà ad accertare la disponibilità dei volontari, a questi dovrà specificare:
• Il o i capi servizio che seguiranno l’evento;
• l’ubicazione esatta della zona di raccolta,
• le generalità del responsabile dell’Ente richiedente
• il tipo di divisa da indossare (estiva o invernale) ed i D.p.I. da utilizzare per il servizio
• la dislocazione del personale nei posti di servizio;
• eventuali altri equipaggiamenti necessari, predisposizioni logistiche ed ogni altra informazione utile per un impeccabile svolgimento del servizio.
Ricordarsi sempre che le funzioni che si assolvono sono un concorso a chi le ha richieste, pertanto tutti gli incarichi non possono sostituirsi ma solo integrarsi con quelli dei Pubblici Ufficiali, anche se questi non sono materialmente presenti sul posto;

5.2 Uso della paletta segnaletica: L’uso delle paletta segnaletica è consentito soltanto quando richiesta dall’Ente; la paletta, di proprietà dell’Associazione o dell’Ente territoriale locale, deve essere impiegata per il periodo di durata del servizio e dovrà essere restituita al termine dello stesso.

6 Patrimonio dell’Associazione
6.1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
• da beni mobili ed immobili che potrebbero diventare di sua proprietà;
• da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
• da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ad incremento del patrimonio.
6.2 Le entrate dell’Organizzazione sono previste in dettaglio dall’art. 17 dello Statuto.

7 Automezzi
7.1 Obblighi dell’Autista del mezzo:
• è responsabile del mezzo assegnato e della sua custodia per l’intera durata del servizio; è quindi responsabile del materiale a bordo, ovvero deve assicurarsi che al termine degli interventi, tutto il materiale sia effettivamente rientrato, fermo restando l'individuale responsabilità dei volontari nell'utilizzo delle attrezzature.
• prima di iniziare il servizio, dovrà controllare l'efficienza del mezzo e dei dispositivi di cui ne è munito,
• dovrà compilare il modulo di intervento indicando i Km percorsi, l’orario delle uscite, le motivazioni delle stesse, eventuali annotazioni sull'andamento del mezzo.
• durante i servizi deve condurre il mezzo rispettando le norme del Codice della Strada e soprattutto non arrecare danno o tensione emotiva ai colleghi volontari, durante la marcia terrà in funzione le sole luci anabbaglianti. La velocità del mezzo deve essere proporzionata al traffico, all'efficienza del veicolo, al fondo stradale ed in ogni modo rispettando sempre le regole di comune prudenza e diligenza; non dovrà inserire alcun dispositivo supplementare di allarme come lampeggianti o sirena, l'uso di questi è riservato solamente durante i servizi urgenti di emergenza(art. l77 c.d.s.), con autorizzazione della sala operativa dell’Ente che richiede l’intervento.
Durante l'espletamento dei servizi è compito dell'autista non lasciare il mezzo aperto ed incustodito.
E' vietata ai volontari ed in particolar modo all'autista l'assunzione di bevande alcoliche durante l’orario di svolgimento del servizio.
Eventi fortuiti (e casuali), come multe, saranno valutate di volta in volta dal Comitato Esecutivo, tenendo conto della ripetitività, entità e gravità dell'infrazione. Ogni autista dovrà esibire, se richiesta, la patente di guida che dovrà essere valida.
7.2 Il mezzo dell'Associazione, se immatricolato come mezzo di soccorso, dovrà essere condotto esclusivamente da persone aventi da almeno 3 (tre) anni la patente di giuda, e aver compiuto l'età di anni 21 (ventuno).
7.3 Sugli automezzi deve essere affisso sul cofano e ciascuna fiancata l’apposito “logo” e la denominazione dell’organizzazione di volontariato e protezione civile, indicata nello statuto, nonché, in maniera discreta, del nominativo o del logo dello sponsor eventuale.

                                             Titolo II Codice Etico

8 Codice di comportamento e doveri del volontario
Essere volontario di Protezione Civile non implica avere maggiori diritti bensì maggiori doveri civici, giuridico – legali e morali; ogni socio dovrà rispettare le leggi in vigore, lo statuto ed il presente regolamento dell’Associazione “Falchi della Rovere”.
8.1 Tutti i soci volontari hanno potere decisionale equivalente come definito dall’art. 5 comma 1 dello Statuto. L’organo decisionale è da considerarsi il Comitato Esecutivo come stabilito dall’art. 8 dello Statuto; che agisce secondo l’orientamento dell’Assemblea, anche senza averne sentito i pareri.
8.2 Il compito di ciascun Volontario in qualsiasi tipo di intervento si può riassume nel seguente concetto: “dare sempre il meglio di se stesso in ogni circostanza, rispettando le regole di ingaggio e le disposizioni che vengono impartite dalle gerarchie dell’associazione ed alle Autorità a favore delle quali si opera”
8.3 Per adempiere a questo compito, ciascun socio operativo deve:
• Indossare la divisa con fierezza, dignità e decoro. La divisa, infatti, oltre a quella dell’individuo che la porta, offre l’immagine dell’Associazione cui si appartiene ed è il “biglietto da visita” nel primo impatto che l’operatore ha con la gente;
• Tenere presente che la disciplina e la fermezza, sposate con l’educazione ed il tatto, sono il mezzo migliore per farsi rispettare in ogni circostanza. Però, qualora tali atteggiamenti non fossero sufficienti, evitare di prendere iniziative che potrebbero causare incidenti e richiedere tempestivamente l’intervento degli Enti richiedenti o agenti delle Forze dell’Ordine
• Evitare di utilizzare cose non previste e/o non consentite, il loro impiego può essere autorizzato solo dal Pubblico Ufficiale responsabile dell’Ente richiedente.
• Essere prontamente reperibile, una volta data la disponibilità per una emergenza od evento, essere consapevole di dover garantire prestazioni di lavoro che possono comportare un certo sacrificio. Una volta data la disponibilità ed iniziato un servizio, questo non deve essere mai abbandonato o interrotto dal volontario, se non su ordine del Capo Servizio o per gravi casi evidenti, comunque tale interruzione deve essere sempre comunicata al Capo Servizio e da lui approvata.
• Rispettare le disposizioni impartite dal responsabile dell’Associazione per il servizio e svolgere il proprio compito nel luogo e negli orari assegnati;
• Ogni volontario dovrà tenere un comportamento decoroso e professionale durante lo svolgere della propria attività; dovrà evitare qualunque comportamento arbitrario che possa arrecare danno a persone ed alla Associazione. In ogni circostanza risponderà dei bisogni legittimi delle persone bisognose di aiuto, senza trattamento preferenziale o discriminazione alcuna
• Migliorarsi professionalmente frequentando corsi formativi o di aggiornamento in tutti quei settori dove può operare la Protezione Civile (eventi naturali, emergenze sanitarie, azioni contro l’incolumità pubblica, ecc.);
• Essere attivo nell’Associazione assolvendo tutti i compiti che vengono richiesti nel principio di “dare una mano a tutti”.
• Essere orgoglioso di essere un volontario Operativo di Protezione Civile ed attirare sostenitori e volontari soprattutto per merito del proprio esemplare comportamento in ogni circostanza.
• E’ fatto divieto ai volontari di svolgere durante i servizi attività politiche, economiche o comunque non inerenti lo scopo sociale dell'associazione. E’ altresì fatto divieto di utilizzare strutture, mezzi o simboli dell'associazione per i suddetti scopi.
• Instaurare rapporti di lavoro positivi con gli altri volontari, collaborando con essi; intervenire- sui bisogni altrui, con professionalità, simpatia e maturità;
• rispettare il desiderio di discrezione delle persone aiutate ed espletare il proprio incarico senza alcuna discriminazione riguardo la razza, il sesso, la nazionalità, le opinioni politiche, il credo religioso;
• nessuno dei volontari è autorizzato a rilasciare notizie riservate riguardanti la propria Associazione, e/o i suoi soci e/o convocare conferenze stampa, così come sono riservati tutti i documenti prodotti dai servizi; il volontario è tenuto al rispetto del D.Lgs. 196/2003 (codice sulla privacy); il volontario non può comunicare, in qualunque forma, a persona non qualificata, documenti o informazioni delle quali sia venuto a conoscenza per il servizio svolto.
8.4 Ogni volontario è inoltre tenuto a :
• conoscere lo Statuto ed il presente Regolamento e Codice Etico dell'Associazione, agire secondo i principi fondamentali del sodalizio, promuovere la loro diffusione, accettare la filosofia del volontariato;
• rispettare le regole concernenti l'uso del logo, impedirne e segnalarne ogni abuso;
• essere a conoscenza che, lavorando per l'Associazione, si rappresenta l'Associazione stessa ed i suoi ideali, con il modo di indossare la divisa e con il comportamento da tenere in pubblico;

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